Come riciclare un vecchio PC
Pubblicata sulla rivista il 30/10/97
Alla spettabile redazione di Computer Valley.
La lettura dell'articolo-dossier sui vecchi PC mi ha stimolato a raccontare alla vostra redazione l'originale modo con cui ho pensato di "mantenere in vita" il mio.
Premessa: si tratta di un glorioso portatile (ma date le dimensioni dei rappresentanti attuali di questa categoria bisognerebbe dire "trasportabile") dotato di processore 8086, hard disk da 20 Mb e monitor CGA a cristalli liquidi. Comprato nel 1989, funziona perfettamente.
Ebbene, qual e' stata la sua destinazione, da quando ho acquistato un 486 (che poi ho venduto, per comprare un Pentium)? Incredibile a dirsi, lo uso ancora! Quello "grosso" sta in ufficio, e lui sulla scrivania di casa.
Per fare che, mi chiederete voi? Una miriade di cose. Sono tantissime le cose che si possono fare con un PC che, ricordiamolo, ha comunque una potenza di calcolo non da poco, ed e' in grado di ospitare tanti programmi, a patto di cercarli tra quelli che occupano poco spazio e gestiscono al meglio la CPU: ovvero quelli che erano sul mercato proprio quando io lo avevo comprato.
- Innanzitutto posso usarlo per l'editing: posso tranquillamente scrivere le mie lettere (come questa), o qualsiasi altra cosa, magari anche un romanzo, eventualmente trasferendola in seguito nel PC dell'ufficio per la formattazione o la stampa.
- Posso programmare: in questa attivita' l'interfaccia grafica (che ovviamente non e' utilizzabile su un 8086) e' utile, ma non indispensabile, specie nel tipo di programmazione "tradizionale" (non dimentichiamoci che il file "sorgente" di un programma e' pur sempre un banalissimo file di testo). Anche in questo caso il prodotto puo' essere finale o intermedio, nel senso che, se necessario, posso poi "far girare" la versione definitiva su macchine piu' potenti, o demandare ad esse la creazione di una versione piu' sofisticata del programma.
- Posso collegarmi ad Internet (accoppiando al PC un altrettanto glorioso modem a 2400 bps): anche se molti non lo sanno, sono disponibili in rete programmi per collegarsi alla posta elettronica e anche al Web in modalita' "solo testo", a patto di non chiedere al povero modem di scaricare file esagerati! (Tra l'altro questi software rappresentano l'unica possibilita' di fruire delle risorse della Rete per i non vedenti). Non e' del tutto vero che questi modem fanno aspettare un sacco di tempo: molte volte la lentezza e' dovuta al fatto che ci sono molti utenti collegati, e quindi non si puo' proprio fare di meglio.
In particolare l'e-mail non richiede assolutamente grossi mezzi, operando notoriamente in modalita' testuale. Ed anche la creazione di pagine Web e' del tutto possibile con un qualsiasi editor.
- Posso gestire la contabilita' personale e familiare: basta un foglio elettronico "vecchia maniera", che anzi permetterebbe utilizzi ben piu' sofisticati.
- Posso giocare: ci sono miriadi di giochi per PC che non necessitano di scheda SVGA, scheda audio ecc. ecc. ma che divertono come e forse piu' di quelli in voga attualmente, proprio perche' i loro ideatori, non potendo disporre di grandi mezzi, si concentravano sulla genialita' dell'idea, sulla fantasia. Si pensi a TETRIS, che qualche anno fa incollava al monitor giovani e meno giovani.
So gia' che qualcuno commentera' che non e' proprio il caso di complicarsi la vita quando per pochi milioni si puo' avere un PC in grado di eliminare tutte queste limitazioni. Ma gli esempi che ho portato dovrebbero viceversa farci chiedere se tale spesa e' giustificata da reali miglioramenti, o se non e' piuttosto il mercato che ci spinge subdolamente a "rottamare" in fretta.
Insomma: non disprezziamo un PC, ed usiamolo ancora, anche se e' sorpassato.
Scrivetemi!
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Ciao...